SEGNI COMUNI

di Guido Strazza

Il mio ricordo più forte e vivo di Toti è un ricordo di “segni comuni” che hanno poi avuto, nel comune impegno didattico all’Accademia dell’Aquila, un seguito di “parole comuni” durante i quasi rituali viaggi in macchina fatti insieme per andare in Accademia. E’, quest’ultimo, un ricordo particolarmente intenso perché quell’obbligata intimità di vicinanza in auto si trasformava in una confidenza intellettuale il cui pathos culturale e umano è ancora ricordo vivissimo del caro amico pittore e poeta.